Scopri il Manhattan, il cocktail pronto da bere che incarna l’eleganza classica della mixology americana. Nato nella seconda metà dell’Ottocento e diventato un simbolo dei cocktail sofisticati nei bar di tutto il mondo, il Manhattan è un perfetto equilibrio tra whisky (di solito rye o bourbon), vermouth rosso dolce e una spruzzata di bitter aromatico, con una ciliegina al maraschino che aggiunge quel tocco finale di stile.
Questo sofisticato short drink è perfetto servito in una coppa da cocktail ben fredda o straight up, ideale per aperitivi eleganti, serate raffinate o momenti in cui vuoi sorprendere i tuoi ospiti senza complicazioni: versi e gusti. Con sapori profondi, toni caldi e aromi ricchi di carattere, il Manhattan CATH porta in casa tua il fascino dei cocktail d’altri tempi con la praticità del pronto da bere.
Manhattan CATH è la scelta perfetta per chi ama i classici intramontabili e vuole godersi un cocktail storico con qualità premium e zero stress.
Il Manhattan è un grande classico della mixology, uno dei cocktail più sofisticati e bevuti al mondo. Una delle leggende più affascinanti racconta che nacque per merito di Iain Marshall, barman del Manhattan Club, ispirato dalla bella Jennie Jerome, che lo avrebbe proposto ad un ricevimento organizzato in onore di Samuel J. Tilden, governatore di new York, in corsa per la Casa Bianca. Fra gli invitati c'era Lord Randoph Churchill, futuro padre di Winston Churchill. Il cocktail piacque così tanto al nobile lord inglese, che volle conoscere a tutti costi l’autrice. Tuttavia, la storia sembra poco credibile, infatti al tempo Lady Randolph si trovava in Francia ed era incinta. Altri invece raccontano che sia stato creato nel 1860 da un bartender soprannominato Black in un locale di Broadway, vicino a Houston Street. Uno dei primi riferimenti al Manhattan si può trovare in The Flowing Bowl, scritto da William Schmidt e pubblicato nel 1891.
Domenico è finalmente arrivato a Polignano, quella bellissima terra che gli era stata raccontata tante volte. Suo nonno, Mimmo, era un bambino timido quando sbarcò in America, ma presto diventò uomo. A soli 14 anni iniziò come tuttofare nel miglior club di New York, poi fece carriera, si sposò ed ebbe dei figli, dei nipoti… ma il legame con quella terra rimase sempre fortissimo. Domenico è seduto, con lo sguardo perso nel vuoto rivolto verso il mare ed un sorriso malinconico sul volto, sorseggiando il suo Manhattan.